Molte volte ci troviamo nell’annosa situazione di non comprendere quali sono le corrette modalità per misurare il contenuto delle nostre web. Il content marketing è una disciplina che trova una sua corretta identificazione in una strategia nel lungo periodo. Significa che per vedere ottimi risultati a livello di posizionamento c’è bisogno di un intervallo di tempo abbastanza ampio, tra i 6 mesi e un anno, in cui la produzione dei contenuti di qualità deve essere costante.

Per monitorizzare in maniera costante i risultati, però, ci sono alcune metriche che ci consentono di poterli visualizzare attraverso l’utilizzo di Google Analytics. In questo modo possiamo continuare ad effettuare la nostra strategia basandoci su dei dati reali.

Sommario:

Cos’è il content marketing e perché è importante?

Content-strategy-originalitàApplicare una strategia di content marketing vuol dire creare dei contenuti originali che consentano di poter attrarre visitatori alla tua pagina web.

L’idea di creare dei contenuti di qualità consente di poter aiutare i vari visitatori a comprendere maggiormente il proprio brand, a creare delle interazioni e a vendere i propri prodotti. Alla base di tutto c’è il concetto fondamentale che “Content is king”.

Attivare una buona strategia di content marketing consente di poter creare una web dove il visitatore si senta coinvolto. Oramai l’utente non vuole più essere interrotto da slogan e monologhi, ma essere coinvolto e essere parte del processo potendo condividere le proprie esperienze.

Questa tipologia di strategia può essere applicata da qualunque soggetto voglia farlo. Abbiamo visto in articoli precedenti come sia facile creare un blog gratis e di successo. La strategia di content marketing si basa su un concetto molto semplice: creare contenuto di qualità!

Gestisci blog, social e SEO con il content marketing!

Content-strategy-blogLa qualità del contenuto come abbiamo detto risulta essere fondamentale. Questo vale per qualunque ramo del digital marketing.

Fare content marketing vuol dire scrivere contenuto di qualità. Questo, applicato ad una strategia social media è ancora più importante. I contenuti sui social network devono essere interessanti e semplici. Scrivere dei testi per i post è molto complicato in quanto l’utente medio di un social non ha molto tempo da dedicargli. Per questo bisogna essere chiari e innovativi in modo da poter migliorare i propri valori di social media analytics.

Content e SEO inoltre sono due facce della stessa medaglia. Senza un contenuto di qualità puoi fare tutte le strategie di linkbuilding possibili, ma il tuo blog/business non decollerà mai.

Per questo una corretta di strategia di content marketing permette di poter formare un ipotetico triangolo di digital marketing nella quale si collegano contenuti, seo e social media.

Strategie di content marketing: quali sono le metriche fondamentali?

Ovviamente non è possibile gestire l’intera strategia basandoci solamente attraverso la creatività. È, infatti, fondamentale associare ad una originalità del contenuto anche una corretta analisi dei dati che ci consenta di poter misurare se il nostro lavoro sta ottenendo dei risultati o meno.

Vediamo quali sono le metriche migliori e da tener presente per ottenere una corretta analisi della nostra strategia di content marketing.

CPA – Cost per Action o Cost per Acquisition

CPACon l’acronimo CPA stiamo indicando il Cost per Action (Costo per azione) o Cost per Acquisition (Costo per acquisizione). Questa metrica è fondamentale in quanto ci permette di poter avere una visione reale di quella che è l’efficacia delle campagne pubblicitarie online. Significa che attraverso questa metrica possono associare ad una determinata azione obiettivo o acquisizione di un nuovo cliente un costo.

Molto utile nelle campagne di lead generation e di Pay per Action.

La formula per calcolare il CPA è data dal rapporto tra il costo che viene sostenuto rispetto all’azione/acquisizione completata:

CPA = Costo Pubblicitario/Conversioni.

ROI – Return on Investment

ROIMetrica fondamentale. La maggior parte delle metriche legate al marketing digitale si concentrano sulla lead generation, ma prescindere dal concetto di ROI è qualcosa di impossibile. La logica è molto semplice, capire quali sono i guadagni che riesco ad ottenere in base al mio investimento. Vi sembra poco?

È una metrica e come tale si calcola attraverso una formula:

 

ROI – Return on Investment = [(Guadagno dall’investimento – Costo dell’investimento)/Costo dell’investimento]*100

Visite del sito

Visite del sitoValore molto semplice da identificare. Attraverso l’analisi attraverso Google Analytics è facilmente rilevabile tale valore. Questo ti permette di identificare quante visite sta avendo la tua pagina web e quindi di comprendere se la tua content strategy sta riuscendo ad attirare utenti.

In questo caso l’utilizzo di Google Analytics per la valutazione della tua web è molto utile in quanto ti permette di comprendere anche quale pagina della tua pagina web viene visitata maggiormente.

Traffico generato dal canale

CanaleDa dove vengono tutte queste visite? Non è possibile ignorare questo fattore. Non è la stessa cosa se hai maggiori ricerche provenienti da Google piuttosto che dai Social. Comprendere da quale canale provengono maggiormente i tuoi visitatori ti aiuta a comprendere su quali di questi bisogna concentrarsi maggiormente e su quali apportare delle modifiche o dei miglioramenti.

 

 

I canali attraverso cui si può generare traffico sono:

  • Diretto.
  • Ricerca organica.
  • Sociale.
  • Indirizzo email.
  • Affiliati.
  • Referenza.
  • Ricerca a pagamento.
  • Altre forme di pubblicità.
  • Rete Display.

Sticky Visitors – Visitatori Appiccicosi

Sticky VisitorsUno degli aspetti più complicati dell’analisi dei dati è rilevare se il contenuto è piaciuto o meno. Molti visitatori possono esserne attratti, ma non sappiamo se poi gli sono piaciuti o no. Uno dei modi che può essere utilizzato per verificare se un contenuto è stato apprezzato è rappresentato dai cosiddetti Sticky Visitors – Visitatori Appiccicosi.

Attraverso l’identificazione degli IP possiamo vedere se un determinato utente accede più volte ad una determinata pagina. in questo modo riusciamo a capire se l’utente è rimasto contento o no.

Bounce Rate – Frequenza di rimbalzo

Bounce RateVi è mai capitato di cliccare su un link, vedere che la pagina non vi interessa ed uscire immediatamente senza aver effettuato alcuna tipologia di operazione? Sicuramente! Questo vuol dire che il contenuto di quella pagina web non corrisponde a ciò che cercavate. Google a livello SEO associa questo aspetto al fatto che ciò che è presente all’interno di quella pagina non è legato alle parole chiave utilizzate e quindi tende ad abbassarci di posizione.

A livello di usabilità della pagina dobbiamo fare in modo che tale valore sia molto basso. È importantissimo coinvolgere l’utente in modo tale che non rimanga deluso dall’esperienza all’interno della vostra web.

Tasso di uscita

Tasso di uscitaStesso concetto del Bounce Rate, ma con la differenza che questa metrica identifica la pagina che viene abbandonata. Indipendentemente da che vengano fatte operazioni o meno. È molto utile per comprendere quali sono quelle fasi inutili o poco apprezzate all’interno della pagina web e che quindi vanno migliorate.

 

 

Una corretta analisi di queste metriche insieme alla scrittura di un contenuto di qualità rappresentano le basi per poter costruire una corretta content strategy.

Nel caso siate interessati ad implementarne una vi invito a contattarmi. Vediamo come poterla adattare alle vostre esigenze!

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